Il tema del libero scambio e dei macro accordi regionali è ormai quotidianamente sulle nostre tavole. Anche l’incontro del G20 di Brisbane non ha fatto mancare dichiarazioni sul punto.

Ed uno dei tanti aspetti maggiormente discussi e che ci dovrebbe (!) vedere impegnati nella discussione tra le due sponde dell’Atlantico è il settore agroalimentare. E, soprattutto, la sua italianità di cui tanto andiamo orgogliosi.

Partendo da queste premesse, e sull’onda lunga di una precedente consultazione di cui abbiamo cercato di essere amplificatori, anche questa volta non vorremmo mancare di dire la Nostra.

Una nostra versione che ci espone ma che permette anche di dire “come la pensiamo”. Perchè se vogliamo essere <grancassa> dobbiamo <suonare>.

Qualcuno ha detto, ben più saggiamente di me, che una massa critica di cittadini – consumatori con lo stesso problema, le stesse esigenze, sostiene una domanda alla quale uno o più imprenditori non esiteranno a rispondere. (Speriamo!).

Come, ci auguriamo, lo sia il nostro legislatore. Anche se per uno dei suoi co-registi, il Ministero dello Sviluppo Economico (vedi http://www.smartweek.it/fatto-del-giorno/tracciabilita-del-prodotto-alimentare/), non sembrerebbe essere così.

La battaglia dell’etichettatura è vertenza alla quale Noi Italiani non possiamo rinunciare. Un confronto non di retroguardia. Nè di sol “etichetta”. Non facciamo affidamento sul buon cuore del macellaio ma sulla sua propensione al profitto e persino sulla sua avidità.

Una campagna che peraltro non può non rivolgere il proprio sguardo alle vivaci discussioni in corso sul #TTIP. E sulle quali l’interesse dei settori agroalimentari nazionali potrebbe essere trascurata sull’altare dell’industria e delle produzioni e/o dei servizi di altri paesi #EU. Le riserve del #MISE e del Governo nel non voler incalzare l’#EU sull’ #etichettatura inducono a non escludere tale ipotesi.

Se non proveremo a fronteggiare la globalizzazione la subiremo. Piuttosto che subirla (come molti oltranzisti in barricata) preferiamo provare una reazione.

Effetto insoddisfazione? Sì. Con chiara propensione dettata dalla voglia di fronteggiare, o quanto meno tentare di confrontarsi chiaramente, con una situazione complessa che facilmente porta alla rassegnazione.

Il problema #etichettatura va oltre una semplice questione di moda: vedasi le Nostre produzioni agroalimentari

Etichetta, e non solo scambio, come forma di specializzazione?

“E tutti insieme riusciremo ad avere il peso necessario per cambiare”

Il link della consultazione: http://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/8120

 

Articoli sull’argomento

http://www.repubblica.it/salute/alimentazione/2014/11/14/news/etichetta_europea_sugli_alimenti_le_falle_del_regolamento_ue-100587169/

http://www.smartweek.it/fatto-del-giorno/tracciabilita-del-prodotto-alimentare/ di Corrado Griffa

 

tag #etichettatura #liberoscambio #TTIP #agricoltura #sensibilizzare

 

 

Consultazione pubblica relativa alle indicazioni di

origine in etichetta dei prodotti agroalimentari

 L’interesse circa l’origine dei prodotti

1. Quando acquista prodotti alimentari, quanto ciascuno dei seguenti aspetti è importante per lei?

molto

abbastanza

poco

per niente

che il prodotto sia fatto con materie prime italiane

XXX

che la trasformazione del prodotto sia fatta in Italia

XXX

che il prodotto sia tipico (di uno specifico territorio o regione)

XXX

la presenza di un marchio Dop/Igp

XXX

che il prodotto sia biologico

XXX

che il prodotto sia di una marca conosciuta

XXX

che il prodotto abbia il marchio del supermercato/ipermercato/discount XXX
che il prezzo sia basso XXX
che il prodotto sia in promozione/offerta speciale XXX
che sia un prodotto pubblicizzato XXX

2. In particolare, conoscere l’origine dei prodotti alimentari che lei acquista, per lei quanto è importante sul fronte di:

molto

abbastanza

poco

per niente

rispetto di standard di sicurezza alimentare XXX
questioni etiche (utilizzo di lavoro irregolare, lavoro sotto-pagato, ecc.) XXX

 

Nelle prossime domande si parlerà solo dell’origine degli ingredienti/materie prime che compongono i prodotti alimentari

3. Per lei quanto è importante conoscere l’origine delle materie prime con cui è fatto un prodotto alimentare?

Fondamentale sempre XXX
Fondamentale ma solo per certi prodotti
Importante
Abbastanza importante
Poco importante
Per niente importante

4. Per lei quanto sono importanti le seguenti informazioni sull’origine della materia prima dei prodotti alimentari che acquista?

molto

abbastanza

poco

per niente

Origine 100% italiana XXX
Origine UE – di un qualsiasi paese dell’Unione europea – anche se non specificato (ad es. origine UE) XXX
Di un qualsiasi paese – anche non dell’Unione europea – purché sia specificato quale (ad es. Francia, Spagna, Usa, Cina, ecc.) XXX

5. Per ciascuno dei seguenti prodotti, indichi quanto è importante per lei che l’etichetta riporti il paese d’origine delle materie prime

grado di interesse

molto

abbastanza

poco

per niente

Latte fresco XXX
Latte a lunga conservazione (UHT) XXX
Carni fresche (bovine, suine, avicunicole, ovicaprine) XXX
Farina XXX
Zucchero XXX
Olio vegetale diverso dall’olio di oliva (ad es. olio di semi, ecc.) XXX
Legumi secchi (ad es. fagioli secchi, lenticchie secche, ceci secchi) XXX
Frutta e verdure congelate (ad es. fagioli, piselli, minestrone, ecc.) XXX
Frutta e verdure fresca tagliata già pronta per l’uso (ad es. insalata in busta lavata e tagliata, ecc.) XXX
Frutta e verdura trasformata (ad es. passata di pomodoro, succo di frutta, macedonia, ecc.) XXX
Pane e prodotti da forno XXX
Pasta XXX
Riso XXX
Carni trasformate (salumi e insaccati, carne in scatola, wurstel, ecc.) XXX
Prodotti lattiero-caseari (ad es. yogurt, formaggi, ecc.) XXX
Pesce trasformato (ad es. tonno in scatola) XXX

 

Nelle prossime domande parleremo esclusivamente del luogo in cui avviene la trasformazione delle materie prime dei prodotti alimentari (ad es. lavorazione industriale, confezionamento, ecc.)

6. Per lei quanto è importante conoscere il luogo in cui avviene la trasformazione delle materie prime di un prodotto alimentare (ad es. lavorazione industriale, confezionamento…)?

Fondamentale sempre XXX
Fondamentale ma solo per certi prodotti
Importante
Abbastanza importante
Poco importante
Per niente importante

7. Per lei quanto sono importanti le seguenti informazioni sul luogo in cui avviene il processo di trasformazione di un prodotto alimentare?

molto

abbastanza

poco

per niente

100% in Italia XXX
In UE – in un qualsiasi paese dell’Unione europea – anche se non specificato (ad es. UE) XXX
In un qualsiasi paese – anche non dell’Unione europea – purché sia specificato quale (ad es. Francia, Spagna, Usa, Cina, ecc.) XXX

8. Per ciascuno dei seguenti prodotti, indichi quanto è importante per lei che l’etichetta riporti il paese dove avviene la trasformazione/confezionamento del prodotto

grado di interesse

molto

abbastanza

poco

per niente

Farina XXX
Zucchero XXX
Olio vegetale diverso dall’olio di oliva (ad es. olio di semi, ecc.) XXX
Legumi secchi (ad es. fagioli secchi, lenticchie secche, ceci secchi) XXX
Frutta e verdure congelate (ad es. fagioli, piselli, minestrone, ecc.) XXX
Frutta e verdure fresca tagliata già pronta per l’uso (ad es. insalata in busta lavata e tagliata, ecc.) XXX
Frutta e verdura trasformata (ad es. passata di pomodoro, succo di frutta, macedonia, ecc.) XXX
Pane e prodotti da forno XXX
Pasta XXX
Riso XXX
Latte a lunga conservazione (UHT) XXX
Prodotti lattiero-caseari (ad es. yogurt, formaggi, ecc.) XXX
Pesce trasformato (ad es. tonno in scatola) XXX
Carni trasformate (salumi e insaccati, carne in scatola, wurstel, ecc.) XXX

 

Un’informazione dettagliata e corretta in etichetta può essere utile al fine di evitare di essere ingannato al momento dell’acquisto di un prodotto alimentare. Le prossime domande riguardano pertanto le informazioni contenute nell’etichetta.

9. Quanto è importante che in etichetta sia facilmente individuabile e leggibile l’origine della materia prima e il luogo di trasformazione dei prodotti alimentari?

molto

abbastanza

poco

per niente

origine XXX
luogo di trasformazione XXX

10. Per ciascuno dei seguenti prodotti, quanto ritiene che la mancanza d’indicazioni sull’origine della materia prima possa essere ingannevole?

molto

abbastanza

poco

per niente

Latte fresco XXX
Latte a lunga conservazione (UHT) XXX
Carni fresche (bovine, suine, avicunicole, ovicaprine) XXX
Farina XXX
Zucchero XXX
Olio vegetale diverso dall’olio di oliva (ad es. olio di semi, ecc.) XXX
Legumi secchi (ad es. fagioli secchi, lenticchie secche, ceci secchi) XXX
Frutta e verdure congelate (ad es. fagioli, piselli, minestrone, ecc.) XXX
Frutta e verdure fresca tagliata già pronta per l’uso (ad es. insalata in busta lavata e tagliata, ecc.) XXX
Frutta e verdura trasformata (ad es. passata di pomodoro, succo di frutta, macedonia, ecc.) XXX
Pane e prodotti da forno XXX
Pasta XXX
Riso XXX
Carni trasformate (salumi e insaccati, carne in scatola, wurstel, ecc.) XXX
Prodotti lattiero-caseari (ad es. yogurt, formaggi, ecc.) XXX
Pesce trasformato (ad es. tonno in scatola) XXX

 

Prezzo

11. Lei sarebbe disposto a spendere di più per avere la certezza dell’origine e provenienza ITALIANA del prodotto che acquista? Se si, quanto sarebbe disposto a spendere in più?

Non sono disposto a spendere di più XXX