Ci prepariamo al nuovo anno e prima di scambiarci i soliti auguri, proviamo a fare il punto.

Il governo è trionfante, con i piedi di argilla.

L’abilità dialettica di Renzi unita alla sua capacità politica lo fanno emergere come l’unico vincitore dell’anno trascorso.

Ha saputo rubare letteralmente le parole d’ordine alla destra, facendole digerire alla sinistra.

Peccato che, dietro, nulla sia cambiato.

L’affaire delle 4 Banche salvate ha dimostrato (per chi non lo aveva voluto ancora vedere) che il #SistemaPD è costruito su un insieme di interessi e su un reticolo di scambi di favori sempre al limite della legalità (e quando la sforano, intervengono altri amici).

Insomma, il solito sistema dei castari; peccato che il sistema sia sull’orlo di una crisi di nervi, pronto a deflagrare perché non più in grado di sorreggersi dopo aver prosciugato tutte le risorse del nostro sfortunato (ma imbelle) paese; peccato che comincino a peccare di arroganza, come il nuovo ragazzo del PD, quel Fassino che si ricandida alla guida di Torino con uno slogan (#NoiSiamoTorino) che è anche un lapsus freudiano: l’ammissione di chi si sente padrone di una città, e tutti gli altri son nessuno. E l’arroganza viene sempre punita, nonostante i tanti pronti a sorreggerlo.

Sì, gli altri. Quelli che fino a ieri erano “quasi contro”. All’opposizione, ma responsabile. Al governo, ma critici.

Insomma, UDC, NCD, SC e tutte quelle siglette senza voti che nascono in parlamento e lì muoiono.

Emuli di una DC di ben altri tempi e ben altre capacità.

Ora tutti pronti a saltare sul carro del vincitore; che pur di mantenere il potere, li farà salire.

Per poi spernacchiarli alla prima occasione. Come meritano.

Per fortuna c’è l’opposizione, quella vera. Quella che strilla, urla, propone alternative … ehmm, no, scusate. Quella che strilla, urla, urla, strilla.

Senza uno straccio di idee, senza una proposta.

Anzi no, una c’è: visto che non piove, visto che ci sono troppe macchine in giro, visto che c’è inquinamento, ecco la novità: #nonpiovegovernoladro !

Come non simpatizzare per questi buontemponi, incapaci persino di trovare dei candidati per (non) fare il sindaco, vista la certa sconfitta? Uniamoci al coro, #nonpiovegovernoladro !

Non dimentichiamo naturalmente il nuovo che avanza. Il partito dell’uno vale uno, cioè uno (Casaleggio) vale per tutti.

A loro, che sembrano più impegnati a cercare il modo di non vincere alle amministrative per evitare di doversi confrontare con realtà troppo difficili,  riservo una sola piccola notazione: visto che abbiamo la costituzione più bella del mondo, visto che bisogna seguirla e adottarla alla lettera, perché non lottate per far valere l’articolo 49 e rendere le associazioni denominate partiti enti trasparenti, dalle regole chiare e uguali per tutti, a partire da voi stessi ?

Ok, sono riflessioni da fine anno.

L’anno nuovo porterà nuove energie e potremo vedere cambiare realmente il nostro paese, rivolto finalmente verso magnifiche e progressive sorti.

La sinistra saprà aiutare realmente i meno fortunati (e non solo i poveri amministratori di banche di provincia).

La destra saprà ritrovare il ruolo di sostenitrice delle imprese, quelle piccole, medie e micro soffocate dai giganti e dalle burocrazie inette.

Il sindacato scoprirà intorno a sé un popolo intero (sopratutto giovani) senza rappresentanza, spesso senza speranza, e lotterà per aiutarli, rinunciando persino a qualcuno dei privilegi ottenuti in cambia di una maggior uguaglianza sociale.

I liberali riusciranno a farsi capire utilizzando un linguaggio semplice e rinunciando a comode poltrone in cambio del silenzio assenso.

I tanti dipendenti statali che ogni giorno si impegnano si ribelleranno alla minoranza furbetta che ruba lo stipendio per riacquistare la dignità del rappresentante dello Stato.

Lo Stato nel suo insieme comprenderà che il potere burocratico uccide il futuro e si impegnerà per essere meno presente e invasivo.

E gli asini voleranno ……